Sabato, 26 Luglio 2025 15:22

ISA e Concordato Preventivo Biennale: obblighi statistici e dati strategici per i professionisti In evidenza

 

 

 

 ISA e Concordato Preventivo Biennale: obblighi statistici e dati strategici per i professionisti

ISA e Concordato Preventivo Biennale: obblighi statistici e dati strategici per i professionisti

Con la Circolare n. 11/E del 18 luglio 2025, l’Agenzia delle Entrate chiarisce gli adempimenti legati alla presentazione del modello ISA per i soggetti che hanno aderito al Concordato preventivo biennale (CPB) per gli anni d’imposta 2024 e 2025.

Il documento di prassi conferma che, in presenza di adesione al CPB, gli ISA non trovano applicazione in senso tecnico – cioè non producono effetti sul profilo di affidabilità né consentono di dichiarare ricavi maggiori ai fini premiali. Tuttavia, la presentazione del modello ISA rimane obbligatoria e riveste una funzione chiave sotto il profilo statistico-metodologico.

Nessun punteggio, ma obbligo di compilazione

Il professionista che assiste un contribuente in regime di concordato è quindi tenuto a predisporre e trasmettere il modello ISA, pur in assenza di calcolo del punteggio. Non è ammesso, inoltre, alcun “adeguamento” di ricavi o compensi per migliorare l’affidabilità.

Il riferimento normativo è l’art. 13 del D.lgs. 13/2024, che impone il mantenimento degli ordinari obblighi contabili e dichiarativi, compresa la presentazione del modello ISA, anche quando gli indici non sono concretamente applicati.

La centralità delle variabili precalcolate

La Circolare n. 11/E richiama con forza l’obbligo di acquisire i dati precalcolati resi disponibili dall’Agenzia: tale importazione, che avviene attraverso i consueti software di compilazione, non è facoltativa nemmeno per chi è escluso dagli ISA in virtù dell’adesione al CPB.

Anzi, proprio per questi soggetti i dati ISA assumono una funzione strutturale: alimentano la base informativa sulla quale saranno costruite – in modo sempre più raffinato – le proposte di concordato per le annualità successive.

Verso una nuova responsabilità professionale

Per le libere professioni, questo passaggio segna un cambio di paradigma. Il consulente fiscale non è più chiamato solo a verificare i presupposti tecnici dell’adesione o a gestire un adempimento formale, ma entra a pieno titolo nel meccanismo di co-costruzione del patto tra fisco e contribuente.

La cura nella gestione del dato – anche di quelli apparentemente ininfluenti nel breve termine – diventa il fulcro di una nuova responsabilità professionale, che guarda alla fiscalità come processo collaborativo e predittivo.

Esclusi ordinari: obbligo attenuato

Diversa, invece, la posizione dei contribuenti esclusi ordinariamente dagli ISA per altre cause (volume d’affari, cessazione, ecc.): in questi casi, è possibile trasmettere il modello ISA senza importare le variabili precalcolate, limitandosi alla compilazione dei dati interni.


? Scarica qui la Circolare n. 11/E del 18 luglio 2025:
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