Domenica, 22 Giugno 2025 23:50

Obbligo PEC per gli amministratori di società: tra scadenze incerte e confusione operativa In evidenza

Obbligo PEC per gli amministratori di società: tra scadenze incerte e confusione operativa

UILP – Unione Italiana Libere Professioni -  dalla redazione

Con l’avvicinarsi della data del 30 giugno 2025, torna a far discutere l’obbligo, introdotto dalla Legge di Bilancio 2025, di dotare ogni amministratore di società di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) personale e di comunicarlo al Registro delle Imprese.

Una misura che, nelle intenzioni del legislatore, punta a migliorare la tracciabilità delle comunicazioni tra imprese e pubblica amministrazione. Tuttavia, come spesso accade, la sua applicazione pratica ha aperto più dubbi che certezze, generando disorientamento tra professionisti e aziende.


Cosa prevede la norma

Il comma 860 dell’articolo 1 della L. 207/2024 ha esteso agli amministratori di società di persone e capitali l’obbligo di possedere un domicilio digitale, analogamente a quanto già previsto per le imprese individuali. In mancanza di un termine esplicito nella legge, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha fissato come scadenza il 30 giugno 2025 per le società già costituite prima del 1° gennaio.


Camere di Commercio e Unioncamere: interpretazioni a confronto

Dopo la nota ministeriale di marzo, diverse Camere di Commercio hanno fornito istruzioni operative spesso non uniformi, contribuendo ad alimentare l’incertezza.

In particolare, una nota interna di Unioncamere, diffusa a inizio aprile ma non resa pubblica integralmente, avrebbe precisato che:

  • l’obbligo si considera rispettato anche indicando l’indirizzo PEC della società, senza necessità di una PEC individuale per ciascun amministratore;

  • per le società già attive al 1° gennaio 2025 non vi sarebbe obbligo di comunicazione autonoma entro il 30 giugno, ma solo in caso di nuove nomine o rinnovi;

  • in caso di omissione, non scatterebbero sanzioni amministrative immediate (art. 2630 c.c.), ma si procederebbe alla sospensione della pratica fino a regolarizzazione.

Tale interpretazione trova riscontro in diversi avvisi pubblicati sui siti di Camere di Commercio come Umbria, Milano, Bolzano, Ferrara/Ravenna e Asti/Alessandria.


Le criticità segnalate da UILP

Come UILP – Unione Italiana Libere Professioni, riteniamo doveroso sottolineare come questa novità normativa, pur basata su buone intenzioni, rischi di tradursi nell’ennesimo carico burocratico ed economico per imprese e professionisti, senza effettivi vantaggi per il sistema produttivo.

Senza una linea chiara e coerente a livello nazionale, si rischia di generare disparità di trattamento tra territori, rallentamenti operativi e un inutile contenzioso.

UILP, da sempre impegnata a difendere l’equilibrio tra innovazione digitale e sostenibilità amministrativa, ribadisce che:

  • l’obbligo di domicilio digitale degli amministratori dovrebbe essere meglio coordinato con le altre comunicazioni societarie (es. deposito del bilancio);

  • è opportuno escludere qualsiasi costo aggiuntivo a carico di imprese e professionisti;

  • occorre definire un termine certo, supportato da una base legale chiara e condivisa, evitando interpretazioni divergenti tra Camere di Commercio.


Prospettive: serve un intervento risolutivo

Alla luce del quadro ancora incerto, UILP invita il MIMIT e Unioncamere a fornire indicazioni definitive, chiarendo senza ambiguità:

  • se la scadenza del 30 giugno debba intendersi perentoria;

  • se la PEC societaria sia sufficiente anche per gli amministratori;

  • se siano davvero applicabili sanzioni per il mancato rispetto di una scadenza non fissata da norma primaria.

In mancanza di un chiarimento ufficiale, resta fondamentale per imprese e professionisti monitorare costantemente gli aggiornamenti delle proprie Camere di Commercio e consultare i propri consulenti di fiducia per evitare disguidi e sospensioni nelle pratiche di iscrizione o rinnovo.


UILP – Unione Italiana Libere Professioni continuerà a seguire con attenzione la questione, offrendo aggiornamenti puntuali e supporto interpretativo ai propri iscritti.

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