
PIANTEDOSI: “GESTIONE DEI BENI E INTERDITTIVE, STATO PIÙ PRESENTE. IN ARRIVO MISURE PER ESPERTI E AGENZIA NAZIONALE”
Ufficio Stampa UILP
Nel corso del punto stampa al Festival dell’Economia di Trento, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, su domanda di Antonio Uva, ha confermato il rafforzamento strutturale dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati e l’attivazione di un tavolo tecnico-istituzionale per la definizione delle modalità di calcolo dei compensi agli esperti nominati nell’ambito delle misure di prevenzione collaborativa di cui all’art. 94-bis del D.lgs. 159/2011. Il progetto è sostenuto da una spinta normativa e tecnica coordinata dal Dipartimento per l’Amministrazione generale e le Prefetture – UTG.
Agenzia nazionale: organico portato a 300 unità e incremento delle destinazioni a fini istituzionali
A seguito della domanda di Antonio Uva relativa all’impatto delle modifiche al Codice antimafia introdotte dal decreto sicurezza (in particolare dl n.48 del 11 aprile 2025 art. 3, 7), Piantedosi ha confermato che «il Governo ha già rafforzato l’Agenzia nazionale, impiegando risorse per portare l’organico a 300 unità per disporre di risorse adeguate». Il Ministro ha sottolineato come, negli ultimi due anni e mezzo, l’Agenzia abbia «più che raddoppiato la destinazione a scopi sociali o istituzionali dei beni confiscati», segnale di un recupero crescente della finalità pubblica del patrimonio sottratto alla criminalità organizzata.
L’azione rientra in un più ampio disegno di valorizzazione della dimensione preventiva e del controllo pubblico sulle ricchezze illecite, che implica anche un maggiore presidio tecnico-amministrativo.
Alcune iniziative operative in corso per rafforzare ANSBC sia sul piano strutturale sia tecnologico:
- Pubblicazione di un bando di mobilità per l’assunzione di 100 funzionari, con profili specializzati nella gestione dei beni confiscati, destinati a rafforzare l’organico dell’Agenzia e il presidio territoriale.
- Avvio della Piattaforma Unica Destinazioni – Trasparenza e Riuso per un Futuro Migliore, che consente a tutti gli attori indicati dal Codice antimafia (enti pubblici, Terzo settore, non profit) di manifestare interesse in via digitale alla destinazione dei beni. Il processo risulta così più partecipato, tracciabile e trasparente.
È in fase di realizzazione anche l’implementazione informatica per la rendicontazione dei coadiutori, misura destinata a snellire e standardizzare le comunicazioni tra professionisti incaricati e Agenzia.
Tavolo interministeriale sul 94-bis: compensi agli esperti sotto osservazione
Riguardo all’attuazione delle misure di collaborazione prevenzionale ex art. 94-bis D.lgs. 159/2011, Antonio Uva ha chiesto al Ministro lo stato dell’arte e le modalità di definizione delle indicazioni del Ministero alle Prefetture sulla liquidazione dei compensi agli esperti nominati dai Prefetti per la gestione temporanea di aziende o rami aziendali.
«Sì, certo – ha risposto – tutte le questioni sono all’attenzione. L’Agenzia è sottoposta alla vigilanza del Ministero dell’Interno e c’è un tavolo che presiede un po’ tutti i problemi emergenti, tra cui anche quelli a cui lei ha fatto riferimento».
L’8 maggio 2025 è stato insediato un gruppo di lavoro interdisciplinare presso la Direzione centrale per l’Amministrazione generale del Ministero dell’Interno, incaricato di definire criteri univoci e condivisi per la determinazione dei compensi agli esperti nominati dai Prefetti ex art. 94-bis D.lgs. 159/2011, riguarda la necessità di superare le attuali incertezze interpretative e assicurare un’equa e certa remunerazione delle funzioni di assistenza degli Esperti nominati dalle Prefetture ex art. 94 bis CAM (Avvocati e Commercialisti iscritti all' albo degli ammnistratori giudiziari).
Prospettive operative: uno Stato più vicino a imprese, professionisti e comunità locali
Le dichiarazioni del Ministro confermano un indirizzo politico-istituzionale orientato a rafforzare il fronte amministrativo della prevenzione antimafia, non solo sul piano investigativo, ma anche su quello gestionale. In tale direzione, i professionisti coinvolti nei procedimenti ex art. 94-bis D.lgs. 159/2011 attendono ora un quadro normativo più stabile e coerente, soprattutto in materia di compensi e tutele operative.
L’intervista evidenzia come il Viminale intenda promuovere un salto di qualità tecnico-organizzativo nella gestione delle misure antimafia non solo repressive, ma preventive e collaborative. Il nodo dei compensi degli esperti del 94-bis si pone come banco di prova di una capacità normativa di coniugare legalità, efficienza e sostenibilità operativa.
La sfida, ormai chiara, è garantire una risposta pubblica tecnicamente efficace e giuridicamente solida, in grado di fronteggiare la criminalità patrimoniale senza rinunciare a efficienza e proporzionalità.
Vedi il punto stampa del 25 maggio 2025 - intervista di Antonio Uva - al seguente link Il Sole 24 ore https://stream24.ilsole24ore.com/video/economia/piantedosi-sicurezza-aumenteremo-risorse-e-organici-contro-criminalita/AHaKzPw


